La stanza di Nemesis

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lunedì, 09 ottobre 2006

Altri privilegi...

Ho sempre considerato l'amicizia una cosa sacra.

Che andasse meritata, certo, ma che fosse anche una specie di dono del destino. Non ho mai amato le grosse comitive, non sono per la socialità eccessiva, anche perchè credo che l'amicizia sia un legame ben più delicato e instabile dell'amore, per certi versi. E che un amico debba avere una tale comunione di idee, di principi, un carattere tale da andare ad incastrarsi perfettamente con quello che sei tu. Non significa essere uguali, anzi, credo che l'amicizia sia prima di tutto diversità, ma una diversità che in un punto imprecisato del cammino si incontra con la tua e vi si fonde, per arricchirsi e per arricchirti.

Non ho moltissimi amici. Non sono nemmeno pochi a dire il vero. Ma probabilmente stanno nel novero delle mie dita, se non solo in quelle delle mani, non si va certo oltre quelle dei miei graziosi piedi (questo me lo concedo, li ho sempre adorati...)

Faccio un vanto del fatto che quelli che ho posso dirli veri.

Alcuni di loro sono amici da molto tempo. Da oltre un decennio.

Ma qualcuno si è perso, lungo la strada. Dietro qualche angolo oscuro, in una sera di  non so quanti anni (o erano secoli?) fa...

Poi accade che, come l'altro ieri, ti torna in mente qualcuno che non rivedi da molto tempo. E che non senti da un bel po'.

Qualcuno come Andrea.

Capita che speri che faccia ancora il giornalista e che sia così di successo da meritarsi almeno qualche 'comparsata' nelle notizie su web. E allora 'google' diventa una specie di bacchettina da rabdomante, con cui speri di ritrovare la via (d'acqua) perduta.

E la trovi.

Così scrivi una mail e ti chiedi se nel caos che è la vita di Andrea, ancora si ricorda di te.

Dei caffè ai tavolini tondi, dei viaggi in treno, interminabili, delle sere a raccontarsi, fino a notte fonda, delle 'cornate' tra arieti, della pizza fredda, del letto diviso in assoluta amicizia, solo perchè forse non c'era il coraggio di andare oltre (da parte sua? da parte tua?), del bacio della buona notte, della sua storia strampalata confessata solo molto tempo dopo, dei rientri sulla mia vecchia Polo, dei libri scambiati, degli appunti perfetti, delle mie unghie dipinte di colori assurdi che "struprano le tue splendide mani", dell'ultima mail, quando non sapevi che sarebbe stata l'ultima.

E scopri che lui si ricorda, si ricorda perfettamente.

E allora, di nuovo, ti senti una privilegiata, capace di riscoprire amici preziosi in fondo al forziere dei ricordi, coraggiosa abbastanza per allungare una mano e toccarli di nuovo, quegli amici, e folle a sufficienza per credere che, se pensi a una persona, così, dal niente, un perchè ci sarà e quel perchè, secondo quel che dice la tua Profezia di Celestino ormai da tempo a riposo su uno scaffale, è che devi ritrovarla, quella persona, perchè forse ha ancora qualcosa da darti, forse hai ancora qualcosa di buono da dare anche tu.

Ciao Andrea, bentornato.

postato da: MairaNemesis alle ore 17:21 | link | commenti (2)
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domenica, 01 ottobre 2006

Le due facce del week end

Amici e famiglia.

Sabato sera: la sagra dei bigoli con l'arna.

Un delirio.

Riassumibile nei seguenti termini:

- delizioso aperitivo c/o Saretta and Luca: patè de fois gras, olive sfiziosette, porcini... due deliziosi calici di vino, l'uno fruttato, l'altro californiano. Per la serie: così comincia lo 'smissiotto'...

- tendone, gente gente gente, musica... noooo, il lissio noooo... ma il peggio deve ancora venire... graziose attempate donnine nel vestito buono che si scatenano in pista, neve finta, strusci di corpi sopra gli anta, tono di voce da concerto (conseguenze a tutt'oggi)

- altro vino... indefinibile

- gli amici degli amici: giovine con golfino verdino (che garba a S.), giovane con golfino rosso, simil Keanu Reeves, dentatura perfetta, collo lungo (che come si nota garbava a me), ma presumibilmente gay, giovane con giubbottino verdastro e denti in tinta, il piercing non lo aiuta nel miglioramento del suo 'impatto visivo'

- e poi birra...

- io e Saretta che ipotizziamo una nostra partecipazione al Grande Fratello in qualità di coppia lesbo (io sarei probabilmente più facilitata di lei  ), a seguito di visione del cartello che ne annuncia le selezioni

- gelatino

- caffettino (da urlo) c/o Saretta and Luca. Seguono saluti, baci baci e furto della cuccia a Mr Polpetta. Rientro in stato comatoso.

 

Domenica: gita di famiglia al Parco Sigurtà (bello bello) e a San Martino della Battaglia.

Lievi postumi dello 'smissiotto' al risveglio. Abilmente mascherati dal pranzo a base di tortelli di zucca e tagliata. Annaffiato, ovviamente, da vinello rosso.

 

Prosit

postato da: MairaNemesis alle ore 22:01 | link | commenti
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